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25/12/2023 - 01/01/2024
Preziosi, unici, speciali: aperture festive nei siti archeologici della Soprintendenza
Luoghi preziosi, segreti, affascinanti: la Soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, promuove un ciclo di aperture straordinarie in alcuni dei siti archeologici più significativi della città.
"È un impegno importante aprire luoghi iconici dell’archeologia, dando la possibilità di visitarli in giorni festivi e prolungando le aperture anche durante il mese di gennaio: un’opportunità straordinaria per visitare siti non sempre aperti al pubblico”, dice Daniela Porro Soprintendente Speciale di Roma.
Si inizia con l’apertura delle Terme di Caracalla anche il giorno di Natale e si prosegue tra fine dicembre e tutto il mese di gennaio con le visite guidate al Tempio di Minerva Medica, alla Basilica sotterranea di Porta Maggiore e ai templi del Foro Boario.
Un progetto di valorizzazione realizzato con Coopculture per salutare il 2024 all’insegna della condivisione del patrimonio culturale.
In occasione delle festività natalizie sono state previste delle aperture anche per Villa di Livia, Arco di Malborghetto e per il Circuito della Necropoli Portuense e Drugstore Museum.
Villa di Livia sarà aperta al pubblico con visite libere, gratuite e senza prenotazione il 26 dicembre dalle 9.30 alle 13.30, ultimo ingresso alle 12.30, e il 1° gennaio dalle 8.30 alle 16.30, ultimo ingresso alle 15.30.
Il sito di Arco di Malborghetto sarà aperto il 1° gennaio dalle 8.30 alle 12.30, ultimo ingresso alle 11.30 e il 6 gennaio dalle 9.30 alle 13.30, ultimo ingresso alle 12.30.
Il Circuito della Necropoli Portuense e Drugstore Museum sarà aperto il primo dell’anno dalle 10.00 alle 17.00, ultimo ingresso alle 16.00
Il programma di aperture:
Le Terme di Caracalla che ospitano una importante mostra inserita nelle celebrazioni del centenario di Italo Calvino saranno aperte il giorno di Natale dalle 9.00 alle 13.00 con ultimo ingresso alle ore 12.00
Nel percorso di visita che si estende in due nuovi ambienti di recente restaurati, si inserisce Sfida al labirinto. Calvino, le città, i ritratti di Tullio Pericoli, la mostra promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma e organizzata da Electa in collaborazione con l’Archivio Tullio Pericoli. L’esposizione, a cura di Nunzio Giustozzi e Giulio Carlo Pantalei, costituisce un percorso letterario e visivo di grande impatto.



Dopo gli importanti restauri che hanno reso necessario sospendere gli accessi al pubblico, sarà di nuovo possibile visitare la Basilica sotterranea di Porta Maggiore. Venuta in luce il 23 aprile 1917, in seguito ad un cedimento del terreno lungo la linea ferroviaria Roma-Cassino, si trova a circa 9 metri sotto il livello dell’attuale via Prenestina. L’edificio, databile nella prima metà del I secolo d. C., si compone di un dromos, un vestibolo e di un’aula basilicale a tre navate e rappresenta un unicum per l'impianto architettonico e per l'alta qualità degli stucchi e degli affreschi. Al momento della sua costruzione, la basilica si trovava in un’area suburbana, all’interno dei cosiddetti Horti Tauriani di proprietà della Gens Statilia. Il fascino del monumento è anche legato al mistero della sua funzione: è stato infatti interpretato come luogo di culto misterico oppure come edificio funerario e connesso con due figure omonime della famiglia degli Statilii. I recenti restauri hanno permesso di ipotizzare due momenti nella realizzazione decorativa della basilica, una riferibile ad età augustea ed una ad età neroniana che potrebbero rimandare ai due personaggi omonimi della gens Statilia e suggerire un cambio d’uso del complesso nella prima metà del I secolo d.C., anche se le due funzioni, monumento funerario e luogo di culto misterico, potrebbero aver convissuto.
La Basilica sotterranea di Porta Maggiore sarà aperta con visite guidate a cura di Coopculture il 29 dicembre, il 3, il 12 e il 19 gennaio. Tre turni di visita dalle 10 alle 12 con prenotazione obbligatoria sul sito di  Coopculture.



Il Foro Boario è stato il punto di incontro di percorsi e quindi di merci, il centro di una intensa vita economica. La sua importanza è testimoniata dalla realizzazione di templi dedicati alle divinità legate, in qualche modo, al commercio. Degli edifici sacri restano il tempio di Portunus e il tempio rotondo dedicato a Ercole Vincitore.



II tempio di Ercole Vincitore al foro Boario, il più antico monumento realizzato in marmo giunto fino a noi, fu adattato nel XII secolo a chiesa dedicata a Santo Stefano Rotondo prima a e Santa Maria del Sole successivamente, mentre il Tempio di Portunus, risalente al IV o al III secolo a.C., fu adattato nel IX secolo a chiesa cristiana per poi tornare solo nel 1916 al suo antico aspetto di tempio. I templi del Foro Boario saranno visitabili domenica 7 gennaio e domenica 21 gennaio alle 10.00 e alle 11.30. Le visite sono a cura di Coopculture con prenotazione obbligatoria sul sito www.coopculture.it



Il Tempio di Minerva Medica con le sue altissime pareti, le ampie aperture verso l’esterno, una cupola di grandezza straordinaria (è la terza per ampiezza nella Roma antica, dopo quella del Pantheon e delle Terme di Caracalla), rappresenta un esperimento architettonico che anticipa forme e articolazioni sviluppate nei secoli successivi. L’edificio era, probabilmente, un padiglione di rappresentanza, utilizzato per banchetti e ricevimenti anche nel periodo invernale, grazie ad un sistema di riscaldamento a ipocausto. Da sempre caratterizza il paesaggio dell’Esquilino e le sue architetture sono state riprodotte più volte da pittori e paesaggisti nel corso dei secoli e sarà aperto al pubblico domenica 14 e domenica 28 gennaio con due turni di visita a cura di Coopculture alle 14 e alle 15, la prenotazione è obbligatoria sul sito di Coopculture.

Foto: Fabio Caricchia/SSABAP
Soprintendenza Speciale Archeologia
Belle Arti e Paesaggio di Roma

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