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15/07/2020 - 21/07/2020
I mercoledì al cinema - Spartacus
Un grande classico della cinematografia per I Mercoledì al cinema, la rassegna curata dal Servizio Educativo della Soprintendenza Speciale di Roma, incentrato su una figura leggendaria dell’Antica Roma: Spartacus
 
Nel 1951 viene pubblicato il romanzo “Spartacus” di Howard Fast: si tratta di un vero proprio trionfo editoriale, con tre milioni di copie vendute in 35 lingue.

Da questo romanzo è tratto il celebre film di Stanley Kubrik del 1960 con Kirk Douglas e un cast stellare di co-protagonisti: Laurence Olivier, Tony Curtis, John Gavin, Peter Ustinov e Jean Simmons.
Il film, che inizialmente doveva essere una risposta commerciale a “Ben Hur”, diventa, grazie alla sapiente regia di un emergente Kubrik, emblema della volontà di indipendenza intellettuale e politica propria della metà del Novecento.
Ma chi era Spartaco? Di origine tracia, nato intorno al 100 a.C., questo valorosissimo personaggio fu, dapprima, soldato ausiliario nell’esercito romano, poi disertore e brigante perché rifiutatosi di partecipare ad una spedizione proprio contro i Traci, infine catturato e avviato alla gladiatura. Il fascino da lui esercitato si deve a una forza non comune, intesa non solo come potenza fisica, ma anche come possesso di virtù magiche.
La rivolta servile di cui fu a capo tra il 73 e il 71 a.C. ebbe origine a Capua, in una famosa scuola di gladiatori e presto assunse proporzioni assai vaste, poiché Spartaco riuscì a raccogliere intorno a sé numerosi schiavi traci, celti e germani e a sconfiggere i due eserciti dei consoli Gaio Claudio Glabro e Publio Varinio. Nel 71, un nuovo esercito guidato da Crasso, sconfisse Spartaco, che morì sul campo, mentre seimila ribelli vennero catturati e crocifissi lungo la Via Appia, da Roma a Capua, come racconta Appiano.
Spartaco, il gladiatore ribelle, è una figura storica la cui avventura, breve ma intensa, diviene leggenda già in epoca antica: gli autori antichi ne esaltano il valore e, fino a nostri giorni, si guarda a lui come all’eroe che prese il comando di una massa di diseredati e non solo mise in pericolo la potenza di Roma, ma sviluppò un suo disegno politico. La sua figura, vista talvolta più come simbolo che come oggetto di ricostruzione storica, ha ispirato opere d’arte, trattazioni politiche ed eventi rievocativi come la mostra del 2017 “Spartaco. Schiavi e padroni a Roma” presso lo spazio espositivo dell’Ara Pacis.
 
Nelle foto: La locandina di “Spartacus”
Kirk Douglas in scena
Kirk Douglas e Stanley Kubrik sul set di “Spartacus”Kirk Douglas.
La catena di uno schiavo, Madrid, Museo Arqueòlogico Nacional
Soprintendenza Speciale Archeologia
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