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15/09/2021 - 16/09/2021
Sant'Eusebio all'Esquilino, ultimati gli interventi di restauro
Un cantiere durato quattro anni per restituire all’originaria bellezza il complesso della chiesa di Sant’Eusebio all’Esquilino. Un intervento importante, curato dalla Soprintendenza Speciale di Roma, che è iniziato con il restauro dell’affresco di Anton Raphael Mengs, raffigurante la Gloria di Sant’Eusebio dipinto sulla volta della navata centrale.

L’opera è proseguita con il recupero e la revisione del manto di tutte le coperture e in particolare della navata centrale, attraverso un finanziamento del Fondo Edifici di Culto, che ha riguardato anche i lavori di conservazione della facciata posteriore secentesca che insiste su via Principe Amedeo.
Da novembre 2020 è stato avviato il restauro del portico di ingresso, della scalinata e della facciata che si apre su piazza Vittorio Emanuele II, realizzata nel 1711 dall’architetto Carlo Stefano Fontana sotto il pontificato di Clemente XI.
Dopo una prima fase conoscitiva e diagnostica, utilizzando anche la tecnologia a laser scanner, sono state effettuate le operazioni di restauro consistite nel consolidamento e nella pulitura degli apparati decorativi, degli intonaci e delle statue del coronamento superiore.
Il cantiere è stato molto delicato e ha costituito per il gruppo di lavoro (diretto dall’architetto Alessandra Centroni e composto dall’architetto Paolo Morganti per il coordinamento della sicurezza, da Camillo Giammarino per il restauro degli apparati decorativi, dall’architetto Romano Cerro per la ricerca storica e iconografica e affidato all’impresa Reima esecutrice dei lavori), una occasione conoscitiva unica.
“Nelle diverse fasi del restauro – ha spiegato l’architetto Centroni - è stato possibile un approccio ravvicinato al monumento, per osservarlo e comprenderne meglio le caratteristiche costruttive, costitutive e materiche che ha consentito di ricostruire le fasi trasformative della fabbrica e di conseguenza proporre un restauro accurato, calibrato e ponderato”.
“La restituzione della facciata di Sant’Eusebio – ha dichiarato Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma – è un restauro importante, guidato con grande abilità dall’architetto della Soprintendenza Alessandra Centroni. Fa parte di un articolato piano di interventi sul rione Esquilino, di cui mi piace ricordare i recenti lavori al Museo della Liberazione, a Santa Croce in Gerusalemme, al Tempio di Minerva Medica e la prossima apertura del Museo Ninfeo proprio a piazza Vittorio e, da ultimo, la dichiarazione di interesse culturale per il rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale a Piazza Dante”.
 
Foto Fabio Caricchia / SsAbap
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