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21/07/2020 - 28/07/2020
I mercoledì al cinema - Quo Vadis
Ancora un tuffo nella Storia di Roma antica con l'ultimo appuntamento dei Mercoledì al Cinema, la rubrica curata dal Servizio Educativo della Soprintendenza Speciale di Roma.

Quo Vadis, film del 1951 di Mervyn LeRoy, ci trasporta nella Roma dominata da Nerone, intorno al quale gravitano personaggi della levatura di Seneca e Petronio, e nella quale viene ambientata la vicenda dell’amore travagliato del console romano Marco Vinicio per la cristiana Licia, e della sua conversione al cristianesimo.
Il trionfo della fede cristiana è il fulcro del film, come recita la voce narrante già all’inizio della pellicola: “Tra breve quell’umile croce avrebbe sostituito le orgogliose aquile che sormontavano i vittoriosi vessilli romani. Questa è la storia di quell’immane conflitto”.
L’istrionica figura dell’imperatore, rappresentata in tutta la sua complessità psicologica da Peter Ustinov, domina la scena: il culmine viene raggiunto durante l’incendio della città, quando Nerone canta davanti a Roma in fiamme.

Numerose le discrepanze storiche: tra le altre, la scena in cui Nerone illustra i suoi progetti per ricostruire la città ritrae il celebre plastico di Italo Gismondi, che riproduce però Roma in età costantiniana (IV secolo d.C.); l’incendio, che nella realtà durò nove giorni, nel film si esaurisce in un sol giorno e viene attribuito incontrovertibilmente a Nerone, mentre lo stesso Tacito afferma “Si verificò un disastro non si sa se accidentale o per dolo del principe” (Annales, 15, 38) e gran parte degli storici ormai non ritiene più verosimile quest’ipotesi.
 
Nelle Foto: Una delle Locandine di Quo Vadis della MGM (1951)
La scena del film con il plastico di Gismondi.
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