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Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri


La Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, la Certosa di Roma, sorge sui resti delle monumentali Terme di Diocleziano. Il progetto di trasformazione del complesso in chiesa si deve a Michelangelo, il quale si limitò ad un restauro “conservativo”: il tepidarium, i quattro ambienti che si aprivano ai suoi lati e quelli sull’asse trasversale furono recuperati in un organismo quasi a croce greca con tre ingressi, mentre il quarto braccio era concluso dal presbiterio absidato.
Successivi interventi, fino al riassetto decorativo di Luigi Vanvitelli del 1750 che diede all’interno l’aspetto attuale, hanno poi nel tempo modificato il complesso. Il transetto fu allestito come una pinacoteca per le grandiose pale d’altare provenienti da San Pietro in Vaticano.
A partire dal 1727, infatti, le grandi tele centinate che decoravano gli altari della Basilica Vaticana furono rimosse per motivi conservativi e sostituite da copie in mosaico. La monumentale Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martire fu dunque eletta quale principale luogo per ospitare tali importanti testimonianze pittoriche, opera dei più celebri artisti del Seicento e del Settecento. Le tele, collocate nell’area del presbiterio e nella navata trasversale, sono opera di Domenichino, Pomarancio, Carlo Maratti, Giovanni Francesco Romanelli, Girolamo Muziano, Pompeo Batoni, Pierre Subleyras, Pietro Bianchi, Placido Costanzi, Francesco Mancini, Pierre Charles Tremollière e Nicolò Ricciolini. Strettamente legati alla Basilica Vaticana sono anche i cinque grandi dipinti di Francesco Trevisani, cartoni preparatori per i mosaici della cappella battesimale di San Pietro.
A Luigi Vanvitelli si doveva anche la costruzione della facciata della basilica, che nel 1911 fu rimossa per lasciare a vista la nicchia in laterizio del calidarium delle terme, come ancora oggi è possibile vedere.
Con gli interventi urbanistici e architettonici successivi al 1870, quali l’apertura di un importante asse viario diretto proprio sull’ingresso della chiesa (via Nazionale) e la sistemazione di piazza Esedra con i palazzi porticati di Gaetano Koch, la basilica acquisiva una posizione centrale e si inseriva nella vita ufficiale della nuova Capitale, divenendo il luogo delle cerimonie di Stato.



Informazioni utili 
È di proprietà del Demanio dello Stato ed è in consegna alla Soprintendenza

Dove siamo
Roma, Piazza della Repubblica

Come arrivare
Metro: Linea A Fermata Repubblica
Bus: Linee 64, 85, 170, 910, H

Calendario di aperture
Orario Invernale (ottobre-aprile)
Tutti i giorni dalle 7.30 alle 18.30
Orario Estivo (maggio-settembre)
Tutti i giorni dalle 7.30 alle 19.30 

Visite Guidate
La chiesa organizza una visita guidata comprensiva anche dei luoghi solitamente non accessibili al pubblico ogni primo sabato del mese alle ore 10.30

Responsabili
Dottoressa Roberta Porfiri 
Architetto Maria Cristina La Penna
Soprintendenza Speciale Archeologia
Belle Arti e Paesaggio di Roma

Piazza dei Cinquecento, 67 - Roma

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Ministero per i beni e le attività culturali

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