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18/12/2018
Il restauro degli affreschi della Corte delle Vittorie



Un grande racconto per immagini che si snoda su oltre 500 metri quadrati, una mappa dei luoghi delle battaglie e, insieme, una narrazione quasi intima della vita di trincea. La Grande Guerra assume le forme e gli stili delle scuole pittoriche del Rinascimento e del Barocco per tradursi in un ciclo che immortala il primo ‘900 attraverso le pitture di Antonio Giuseppe Santagata e Cipriano Efisio Oppo, entrambi rimasti feriti durante la prima guerra mondiale nelle stesse battaglie che dipingono. Un esempio unico in Italia realizzato per la Corte delle Vittorie della Casa Madre dei Mutilati e degli Invalidi di Guerra che torna, in parte, alla sua originaria intensità grazie ad un importante progetto di restauro, condotto sotto la supervisione della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma e con la collaborazione dell’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra, da due studiose specializzate nella tecnica dell’affresco, Lucia Morganti e Valentina White. L'intervento ha riguardato il restauro delle  delle scene raffiguranti le Battaglie del Piave e della Bainsizza. Il progetto si è classificato al secondo posto in tutta Italia tra le iniziative culturali finanziate grazie al Bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle commemorazioni del Centenario della Grande Guerra. L’intervento di restauro è stato presentato nella Corte delle Vittorie alla presenza del soprintendente Francesco Prosperetti e del presidente dell’Anmig, Claudio Betti.



 
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